Europei, l'Italia si prepara: Panucci e De Rossi in pole
DALL'INVIATO A OBERWALTERSDORF

DANIELE LO MONACO
Sono due i giallorossi, a voler guardare per un momento qualche aspetto positivo, che potrebbero trarre giovamento dallo sfortunato episodio che ha tolto di mezzo capitan Cannavaro per gli Europei. A fare una considerazione semplicemente logica, è stato tolto dal mazzo dei difensori uno che nelle gerarchie veniva di sicuro prima di Christian Panucci ed è stato chiamato al posto suo uno che, comunque la si guardi, verrà inevitabilmente dietro il romanista. A fare una più profonda considerazione tattica, non solo potrebbe esserci più spazio per il terzino che nonostante i suoi 35 anni (compiuti il 12 aprile) è stato uno dei più brillanti elementi di Spalletti nella stagione appena terminata, ma potrebbe anche consolidarsi in Donadoni l’esigenza di promuovere a titolare fisso anche De Rossi, il migliore, dei centrocampisti a disposizione del ct, a sapersi sdoppiare nel ruolo di primo difensore davanti alla terza linea
Nella Roma, ad esempio, questo compito l’ha sempre assolto brillantemente: sulle palle inattive, sui lanci verso la torre centrale, sui tagli centrali, De Rossi è sempre stato un difensore aggiunto per la squadra giallorossa nella fase di non possesso e il primo a rilanciare l’azione nelle rapidissime ripartenze. Non per caso, nelle statistiche di fine stagione, è lui a prevalere rispetto a Pizarro e allo stesso Pirlo, tra i giocatori che hanno sommato il maggior numero di passaggi ai compagni: 1940 contro 1852 degli altri due. Insomma, adesso il compito più delicato per il ct è quello di trovare un equilibrio al suo centrocampo stante l’improvvisa maggiore fragilità della difesa. A pesare la qualità, dovrebbero giocare Pirlo, De Rossi e Aquilani, se si richiedesse maggior agonismo la scelta ricadrebbe su Pirlo, De Rossi e Gattuso, una teoria riconduce invece addirittura a Pirlo, Gattuso, Ambrosini, anche se l’unica considerazione che la sorregge è la verificata intesa tra i tre milanisti. Perrotta troverebbe posto, invece, solo in caso di utilizzo del sistema di gioco 4-2-3-1, nel ruolo di trequartista centrale alle spalle dell’unica punta (Toni).
Ma per il momento l’attenzione del ct è dedicata alla sostituzione di Cannavaro. Lo sfortunato difensore del Real Madrid sarà operato questa mattina a Vienna per la ricostruzione dei legamenti «astragalico anteriore» e «calcaneare», rotti dalla durissima entrata di Chiellini. Per lui si prospettano diverse settimane di convalescenza prima di tornare in campo: «Io spero di tornare al massimo tra due mesi». Con una decisione da vero capitano – e perdonerà il giocatore se in molti, soprattutto al di fuori dei circuiti dei suoi tifosi personali, hanno smesso di considerarlo tale dopo certe connivenze addirittura rivendicate con Moggi e dopo certe esibizioni televisive con la siringa in mano – non abbandonerà il ritiro: «Abbiamo lavorato due anni per essere qui. Così ho deciso di operarmi a Vienna e rimanere in gruppo per la prima fase della convalescenza. Sono stato io a rincuorare Giorgio Chiellini, è un ragazzo eccezionale ed è distrutto per il mio infortunio. Ma sono cose che capitano. Donadoni non può permettersi adesso di perdere due giocatori. Vorrà dire che mi dedicherà il gol che segnerà».
Donadoni, presente alla conferenza stampa accanto al suo a questo punto capitano non giocatore (la fascia verrà ereditata da Buffon, Del Piero ha maggior anzianità ma non sempre giocherà...), è già preoccupato di averne perso uno. Per la sostituzione ha richiamato il difensore viola Gamberini, già preallertato come prima riserva. Fosse saltato un esterno, avrebbe chiamato Cassetti, uno dei pochi a terminare la stagione il 24 maggio e quindi uno dei pochi azzurrabili con i muscoli ancora caldi. A giocarsi le due maglie da titolare saranno adesso Barzagli (era lui il compagno designato di Cannavaro) e uno tra Materazzi e Chiellini. Panucci difficilmente sarà preso in considerazione, come ha rivelato lo stesso Donadoni: «Le caratteristiche dei giocatori più duttili di questo gruppo le conoscete, però quando ho a disposizione giocatori di ruolo non posso avere incertezze. Non metto attaccanti in difesa o viceversa finché posso utilizzare quelli che conoscono meglio il loro mestiere. Devo essere responsabile delle mie scelte e se ho chiamato quei centrali sarà a loro che mi affiderò». Quindi Panucci giocherà solo esterno basso. Molti commentatori, però, ritengono che Panucci da centrale sia tatticamente più abile e di sicuro più esperto di Barzagli e Chiellini e molto più affidabile di Materazzi. Il nodo sarà sciolto molto presto. Le prime indicazioni dai prossimi allenamenti.

Fonte: Il Romanista
Data:04/06/08
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